Piattaforma IoT: criteri utili per scegliere la soluzione adatta
Una piattaforma IoT rappresenta quello che potremmo definire come il punto di raccordo tra dispositivi, dati e applicazioni aziendali, implicando una connessione tra tali elementi e intervenendo attivamente nei processi operativi.
Scegliere la soluzione più adatta richiede perciò una valutazione quanto mai accurata, nel segno di scalabilità, integrazione, sicurezza e capacità di monitoraggio. Non tutte le piattaforme rispondono infatti allo stesso modo alle esigenze delle aziende ed è essenziale, allo stesso tempo, che risultino in grado di adattarsi alla loro evoluzione nel tempo.
A cosa serve una piattaforma IoT
Una piattaforma IoT permette di gestire l’ecosistema che si crea in presenza di più dispositivi connessi, consentendo di raccogliere, elaborare e analizzare i dati provenienti da sensori, macchinari e altri asset aziendali. Rappresenta, in altre parole, “l’ambiente” attraverso il quale le informazioni vengono trasformate in insight di supporto alle decisioni (oltre che all’operatività).
Interviene specialmente negli aspetti seguenti:
- gestione dei dati;
- organizzazione dei dispositivi collegati;
- monitoraggio dei dispositivi;
- automatizzazione di determinati processi;
- integrazione con altri sistemi già presenti in azienda, come software gestionali o soluzioni in cloud.
La funzione di una piattaforma IoT, quella primaria, è quindi migliorare l’efficienza operativa, ottimizzare la gestione delle risorse e rendere più fluido lo scambio di informazioni tra i diversi reparti e professionisti dell’azienda.
Funzioni da valutare prima della scelta
La scelta di una piattaforma IoT in cloud è sempre più diffusa tra le aziende, poiché consente di gestire dispositivi, dati e applicazioni in maniera centralizzata.
Ciò assicura una maggiore flessibilità e facilità di aggiornamento, a patto, prima di adottarne una, di valutare le caratteristiche che più incidono sulla performance così come sull’affidabilità e la scalabilità. Entriamo più nel dettaglio.
Scalabilità, integrazioni e gestione dei dati
I fattori da analizzare maggiormente prima di procedere alla scelta di una piattaforma IoT in cloud sono soprattutto tre, ovvero:
- scalabilità: una piattaforma IoT in cloud dovrebbe essere in grado di gestire un numero crescente di dispositivi, utenti e volumi di dati senza compromettere prestazioni o continuità operativa;
- integrazione con i sistemi esistenti: la piattaforma è essenziale che dialoghi in maniera efficace con ERP, CRM, software gestionali e altre applicazioni già presenti in azienda;
- gestione dei dati: è importante verificare come vengono raccolti, archiviati e resi disponibili i dati provenienti dai dispositivi connessi, affinché possano supportare concretamente i processi decisionali, oltre che gli aspetti operativi. Per ottenere questo risultato è fondamentale approntare una corretta progettazione e gestione dell’infrastruttura di rete, indispensabile per garantire comunicazioni affidabili tra dispositivi. È dunque un fattore da monitorare fin dall’inizio.
Sicurezza e monitoraggio della piattaforma
La sicurezza rappresenta uno degli aspetti più importanti nella scelta di una piattaforma IoT: influisce intatti nell’immediato così come nel medio-lungo periodo, così da ridurre il rischio di accessi non autorizzati o interruzioni dei servizi.
Accanto alla protezione dei dati, assume particolare importanza la possibilità di integrare dei sistemi di monitoring IT, essenziali per controllare costantemente lo stato della piattaforma, verificare il corretto funzionamento dei dispositivi e individuare tempestivamente eventuali anomalie o malfunzionamenti.
Il monitoraggio dovrebbe essere accompagnato da soluzioni di security e cybersecurity adeguate, così da tutelare l’ecosistema da possibili frodi online, sempre più sofisticate con l’IA, e più in generale ridurre gli elementi di vulnerabilità. Solo così una piattaforma IoT può garantire la piena affidabilità.
Quando serve una soluzione personalizzata
Ogni azienda ha esigenze che tendono a cambiare nel tempo, insieme alla sua stessa evoluzione: per questo adottare una piattaforma IoT standard è poco funzionale, alla luce degli sviluppi odierni. Una soluzione personalizzata diventa consigliabile soprattutto in presenza di situazioni come queste:
- azienda con più sedi operative: gestire dispositivi distribuiti in luoghi diversi richiede una piattaforma capace di coordinare l’intero ecosistema in maniera centralizzata;
- processi aziendali complessi: quando l’IoT deve dialogare con più software e sistemi già presenti in azienda, è importante valutare una configurazione costruita sulle reali esigenze operative;
- obiettivi di crescita ambiziosi: scegliere fin dall’inizio una soluzione progettata per evolvere insieme all’azienda permette di evitare successive migrazioni o interventi strutturali, ottimizzando gli investimenti.
Valutare questi aspetti fin dalle prime fasi del progetto consente di adottare una piattaforma realmente efficace, in grado di accompagnare l’evoluzione dell’impresa nel lungo periodo.

