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Protocollo SNMP: come aiuta a monitorare reti e dispositivi

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Il protocollo SNMP assume una particolare rilevanza nel monitoraggio dell’infrastruttura IT: una pratica che permette alle aziende di conoscere lo stato dei dispositivi connessi alla rete e di individuare tempestivamente eventuali anomalie, prima che possano incidere sulla continuità delle attività.

L’SNMP è infatti uno standard utilizzato per raccogliere e scambiare informazioni relative agli apparati di rete. Oggi vediamo come funziona, quali dispositivi permette di monitorare e perché rappresenta uno strumento importante per il monitoring IT aziendale.

Cos’è il protocollo SNMP

Partiamo dal termine SNMP. Si tratta dell’acronimo di Simple Network Management Protocol e identifica un protocollo standard utilizzato per monitorare e gestire i dispositivi presenti all’interno di una rete. 

Sviluppato alla fine degli anni Ottanta, nel tempo si è evoluto secondo molteplici versioni differenti. 

Il funzionamento dello SNMP come protocollo si basa essenzialmente sulla comunicazione tra due componenti

  • SNMP manager, ovvero il sistema che raccoglie e gestisce le informazioni;
  • SNMP agent, ovvero il software presente sui dispositivi monitorati che rende disponibili i relativi dati.

Le informazioni vengono organizzate attraverso la MIB (Management Information Base): una struttura che definisce gli elementi che possono essere identificati e monitorati. 

Il manager può così interrogare gli agent per ottenere informazioni sullo stato degli apparati; questi ultimi possono inoltre inviare delle notifiche al verificarsi di determinati eventi. 

Quali dispositivi può monitorare

Il protocollo SNMP può essere utilizzato per monitorare più tipologie di dispositivi connessi alla rete, a condizione che siano compatibili con lo standard. Le informazioni variano in funzione dell’apparato e della relativa configurazione.

Router, switch, server e apparati di rete

I dispositivi che possono essere monitorati tramite SNMP sono soprattutto quelli che seguono:

  • router: è possibile controllare le informazioni relative allo stato delle interfacce, al traffico e alla disponibilità del dispositivo;
  • switch: il monitoraggio può interessare porte, traffico e stato dei collegamenti;
  • server: possono essere raccolte le informazioni sulla disponibilità e, in base alla configurazione, sulle risorse e sulle prestazioni;
  • altri apparati di rete: il protocollo può essere utilizzato anche con firewall, access point, stampanti di rete e altri dispositivi che lo supportano. 

Perché aiuta a prevenire anomalie e fermi

L’SNMP è un protocollo che consente di centralizzare la raccolta delle informazioni provenienti dai diversi componenti della rete, offrendo così una visione complessiva dello stato dell’infrastruttura.

Il valore di questi dati emerge soprattutto quando vengono utilizzati per individuare tempestivamente condizioni anomale o variazioni che possono segnalare un problema. 

Le notifiche generate al verificarsi di determinati eventi permettono inoltre di richiamare l’attenzione su situazioni che richiedono una verifica.

Il protocollo diventa quindi particolarmente utile all’interno dei sistemi di monitoring IT, i quali consentono di avere il pieno controllo dell’infrastruttura e intervenire sui problemi rilevati

Individuare un’anomalia prima che questa comprometta il funzionamento di un dispositivo o determini un fermo, con conseguenze sulla continuità operativa dell’azienda, è qualcosa di molto prezioso. 

Viene infatti preservata l’efficienza del sistema, ma soprattutto l’operatività interna, a fronte di costi più contenuti.

In questo senso, il protocollo SNMP svolge una funzione preventiva: rendendo disponibili i dati sullo stato degli apparati e le segnalazioni relative a eventi specifici, consente ai sistemi di monitoraggio di intercettare possibili criticità prima che producano conseguenze più rilevanti.

SNMP e sistemi di monitoraggio remoto 

Il protocollo SNMP trova una delle sue applicazioni più interessanti nei sistemi di monitoraggio remoto o remote monitoring system.

Si tratta di soluzioni che permettono di controllare a distanza lo stato dell’infrastruttura IT e centralizzare le informazioni raccolte, in maniera simile a quanto visto in precedenza. 

Quando al monitoraggio si affiancano anche funzionalità di gestione dell’infrastruttura, si parla invece di remote monitoring and management system.

Un esempio concreto è Network Guard per il monitoraggio SNMP di Connect SpA. Rappresenta una soluzione progettata per monitorare in maniera proattiva dispositivi IPv4/IPv6 che comunicano tramite SNMP, tra cui switch, router, firewall, server, UPS e access point.

Il sistema consente inoltre di generare alert, analizzare le performance, produrre report periodici e gestire il backup delle configurazioni, offrendo così uno strumento per tenere sotto controllo l’infrastruttura e intervenire sulle criticità rilevate.

In Connect SpA siamo pronti a supportare nella scelta più in linea con le caratteristiche di ogni singolo business, curando, insieme al monitoring, aspetti quali reportistica, installazione e configurazione

Ciò risulta possibile grazie al connubio tra know-how tecnico e umano, entrambi altamente specialistici e all’avanguardia.


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